
Dalle vette delle Alpi alla tela: la mostra a Sondrio trasforma il Cammino mariano in un’esperienza sensoriale che unisce spiritualità, natura e colore.
Esistono passi che non si esauriscono una volta arrivati a destinazione, ma continuano a risuonare nella mente e nel cuore fino a trasformarsi in qualcos’altro. È questo il caso di Carlotta Lavizzari, una delle protagoniste del Collettivo di Pittrici che, dal 2 al 30 maggio 2026, anima gli storici spazi di Palazzo Pretorio a Sondrio.
Un’ispirazione nata sui sentieri
Tra le opere esposte, il filo conduttore che lega il tratto della Lavizzari è l’esperienza profonda vissuta lungo il Cammino mariano delle Alpi. Non si tratta solo di una cronaca visiva di paesaggi, ma di un diario intimo dipinto. Carlotta ha percorso i sentieri che collegano la devozione mariana alle bellezze della Valtellina, trovando in ogni tappa – dal silenzio dei boschi alla maestosità dei santuari – una nuova forma di luce.
Il Collettivo: un dialogo al femminile
La mostra, patrocinata dal Comune di Sondrio, non è però il racconto di una singola voce. Accanto a Carlotta Lavizzari, il pubblico potrà ammirare le visioni artistiche di Maria Grazia Marilyn Folini, Anna Maria Goldoni, Maria Christine Niessen e Giulietta Salin. Cinque sguardi diversi, cinque linguaggi che si intrecciano per celebrare la pittura come strumento di indagine del reale e dell’anima.
Dalla delicatezza del dettaglio alla forza della pennellata materica, l’esposizione offre un viaggio immersivo che invita il visitatore a rallentare, proprio come farebbe un pellegrino sul Cammino mariano.
Informazioni utili per la visita
L’allestimento, curato con eleganza nel cuore pulsante di Piazza Campello, rappresenta una tappa imperdibile per chi ama l’arte che sa farsi testimonianza del territorio.
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Sede: Palazzo Pretorio, Piazza Campello, Sondrio.
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Date: Dal 02 al 30 maggio 2026.
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Orari:
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Mattina: 10:00 – 12:00
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Pomeriggio: 16:00 – 18:30
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Entrare a Palazzo Pretorio questo mese significa lasciarsi guidare attraverso i passi delle artiste, scoprendo che la bellezza, proprio come il Cammino mariano, è una meta che si raggiunge solo se si è disposti a guardare il mondo con occhi nuovi.








