SS300, 23030 Uzza in Valfurva (SO)

Nel 1660 il capomastro trentino Stefano Panizza lascia la vicina Val di Sole per trasferirsi in Valtellina al seguito del suocero.

I due danno vita a una impresa familiare di successo, chiamati a riqualificare edifici già esistenti e a progettarne di nuovi; tra questi, la “Madonnina” di Uzza.
Il suo nome è ricordato in controfacciata, nella vistosa scritta commemorativa della consacrazione avvenuta il 15 luglio 1717, alla presenza del vescovo di Como Giuseppe Olgiati.

Il cantiere prende avvio nel 1705. L’edificio sorge intorno a una “sacra e miracolosa immagine, detta della Madonnina”, staccata da una casa diroccata e inglobata nella parete di fondo, sopra la mensa dell’altare. Si tratta di una cinquecentesca Madonna del latte con san Giuseppe, soggetto replicato anche all’esterno, nella nicchia sopra il bel portale barocco. 

Considerato il poco spazio fra la strada e il piede della montagna, la pianta centrica di forma ottagonale deve essere parsa la più consona al luogo. Il bel giro di nicchie assicura ugual visibilità su tutti i lati e conferisce al minuscolo santuario un tocco di modernità. 
Internamente il messaggio religioso è affidato agli affreschi, pagati dai parrocchiani emigrati nella bassa Bresciana a fare i ciabattini. Sotto il massiccio cornicione, sfilano sei scene di vita della Vergine: la Natività di Maria, la Presentazione di Maria Bambina al tempio, l’Annunciazione, la Natività di Gesù, la Pietà, l’Assunzione di Maria. 

Sopra il cornicione, la cupola si fa notare per la vivacità delle pitture. Otto telamoni color bronzo segnano gli spigoli fino alla cavità della lanterna, invasa dalla luce naturale. Negli spicchi compaiono Sante e Santi entro elaborate cornici e un ricco campionario di simboli e ornamenti: putti reggi-medaglione, ghirlande vegetali, pendagli con strumenti musicali, vasi, busti, mascheroni e conchiglie. 

All’inizio del Settecento, la chiesa della Madonna della Misericordia si offre nell’area come nuovo polo di devozione mariana. Prima di allora i fedeli di Uzza avevano potuto contare solo sulla chiesetta di San Rocco, costruita nel 1491; il tracciato del Cammino mariano ci passa accanto e nell’incavo sopra l’ingresso si può ammirare una bella Madonna col Bambino tra i santi Rocco e Sebastiano.